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America centrale

America centrale Sezione del continente americano, costituita dal lungo istmo di terra che collega l'America settentrionale all'America meridionale e dagli antistanti arcipelaghi delle Grandi e Piccole Antille che si dispongono ad arco intorno al mar dei Caraibi (o mar delle Antille). La parte insulare, nella quale sono comprese isole grandi e popolose come Cuba e Hispaniola e una serie di piccole isole, totalizza una superficie di 200.873 km². La parte istmica – che qui verrà trattata mentre si rimanda alla voce Antille per quella insulare – ha una superficie di circa 523.000 km², è lambita a ovest dall’oceano Pacifico e comprende i seguenti paesi: Guatemala, Belize, El Salvador, Honduras, Nicaragua, Costa Rica e Panamá. La popolazione è di circa 31,3 milioni di abitanti (1993).

CLIMA
L'America centrale è compresa fra il Tropico del Cancro e l'Equatore. Si distinguono tre zone climatiche principali: le tierras calientes ("terre calde"), che si estendono dal livello del mare a un'altitudine di circa 915 m e sono caratterizzate da un clima di tipo equatoriale con una media annua della temperatura di circa 24 °C e abbondanti precipitazioni; le tierras templadas ("terre temperate"), che si estendono a un'altitudine compresa tra i 600 e i 1.800 metri e registrano una temperatura media annua compresa tra i 18 °C e i 24 °C; le tierras frías ("terre fredde"), che si trovano a quote più elevate e presentano una media annua delle temperature inferiore ai 17 °C. Il regime delle precipitazioni è influenzato dagli alisei che soffiano da nord-est: lungo la costa caraibica e sui versanti orientali dei rilievi le piogge si verificano quindi con maggiore frequenza. La zona più piovosa è la Costa dei Mosquitos, nel Nicaragua orientale: a San Juan del Norte la media annua delle precipitazioni è di circa 6.300 mm. La relativa aridità del versante pacifico è spiegata dalla presenza sul mare di stabili masse d'aria fredda, dovute alla corrente della California che, al pari della corrente di Humboldt (o del Perù), raffredda l'aria, impedendo che l'umidità si scarichi sui rilievi.

FLORA E FAUNA
L'America centrale è ricca di vegetazione. Dominante è la foresta pluviale dove, a quote inferiori ai 1.000 metri, crescono rigogliose palme, felci, liane ed epifite, grazie all'elevata piovosità e umidità della regione. Ad altitudini comprese tra i 1.000 e i 1.600 metri crescono foreste di pini e querce analoghe a quelle degli altipiani messicani. Le regioni più elevate del Guatemala e del Costa Rica presentano una vegetazione erbacea, mentre nelle zone non esposte agli alisei predominano tratti di boscaglia e di savana. La fauna presenta affinità con quella sudamericana e comprende il pecari, l’opossum, il giaguaro, l’ocelot, il jaguarondi (Felis yagouaroundi) e il margay (Felis wiedii), appartenenti alla famiglia dei felidi, il formichiere e il bradipo. Il puma, la volpe grigia e il coyote sono invece originari dell'America settentrionale, al pari del cervo. Il grande manato, che si ciba di piante acquatiche, sopravvive nelle isolate lagune delle regioni orientali; viene cacciato a scopo alimentare, al pari di una specie di grande tartaruga marina (Chelonia mydas) e dell'iguana. Numerose sono le specie dei rettili, tra i quali Boa constrictor e una specie particolarmente velenosa, Lachesis muta. Il pappagallo, il quetzal (Pharomachrus mocinno) e il tucano sono specie molto comuni nella regione. Varia è anche la fauna ittica, fra cui si segnala il pescecane del lago di Nicaragua.

POPOLAZIONE
Gran parte degli abitanti dell'America centrale vive nelle regioni dell'istmo affacciate sul Pacifico, in insediamenti situati sia nelle pianure sia negli altipiani circostanti. Le pendici montane e le coste caraibiche, piovose e fitte di foreste, presentano insediamenti più radi. La popolazione complessiva era, nel 1993, di 31.300.000 abitanti. La grande maggioranza della popolazione è costituita da amerindi o meticci. Lungo la costa caraibica neri e mulatti (meticci che discendono da bianchi e neri africani) rappresentano le etnie prevalenti; circa la metà della popolazione del Belize è invece di origine africana. La maggioranza dei costaricani discende direttamente dagli spagnoli, mentre circa il 90% degli abitanti del Salvador e dell'Honduras è costituito da meticci discendenti da spagnoli e amerindi. Amerinda è inoltre circa la metà della popolazione del Guatemala, mentre meticci popolano soprattutto il Nicaragua e il Panamá, dove però è presente anche una consistente minoranza di neri. La popolazione dell'America centrale si concentra in alcune aree, dove la densità demografica è molto elevata, superiore ai 385 abitanti per km². Così si verifica, ad esempio, nella Meseta centrale in Costa Rica. Al contrario, in vaste regioni dell'Honduras orientale e del Nicaragua la densità è inferiore ai 4 abitanti per km². Il tasso di incremento demografico è generalmente elevato; nel decennio 1980-1990 il Nicaragua presentava un tasso di crescita annuo della popolazione del 2,6%, il Costa Rica del 2,7% e Panamá del 2%. Va inoltre segnalato il costante processo di urbanizzazione della popolazione. Alla metà degli anni Novanta, circa il 42% degli abitanti del Salvador, del Guatemala e dell'Honduras viveva nelle città, al pari di oltre la metà degli abitanti del Nicaragua e di Panamá. La lingua ufficiale di tutti i paesi dell'America centrale, eccetto il Belize dove si parla inglese, è lo spagnolo. Numerosi nativi degli altipiani fanno uso di idiomi locali, pur parlando, in percentuali esigue, lo spagnolo. La religione maggiormente professata è il cattolicesimo.

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